mercoledì, 27 febbraio 2008 - 15:00

Ancora mastico teorema di pitagora applicato a triangoli isosceli e prismi sormontati da piramidi, quelle figure da disegnare decentemente e poi restare bloccati un attimo per calcolare l'area di base, che ci vorrebbe Euclide, ma lo abbiamo fatto una vita fa, il mese scorso. E mi arrovello con un quadrato di binomio, cioè in cosa c'è di difficile, per non parlare dei prodotti notevoli, che poi sono una cavolata, niente di notevole davvero. E finisce che la verifica è meglio che la spostiamo se no qui è la strage. E invece dovrei essere più severa, ma avrei dovuto esserlo da tempo, e non solo con loro. E invece.. Ma tanto si sa, la matematica è fatta per essere odiata per un periodo che va dagli 8 ai 13 anni, mi sa, e con lei chi tenta di impartirne i concetti. Tipo io. Che per fortuna sono giovane e forse un pò simpatica, e mi salvo stemperandola con le scienze, dove tento di stupirli con racconti di continenti alla deriva, di cellule di difesa, di un meraviglioso mondo che c'è in una goccia d'acqua. Fino al secondo liceo la matematica piaceva anche a me, poi crasch, lo schianto, il nulla. Che non sono matematica, io, sono biologa, tengo sempre a precisare. E non ho la mentalità matematica, e non sono un'essere razionale, ecco. Tanto per.

I know there's something in the wake of your smile.
I get a notion from the look in your eyes
You've built a love but that love falls apart.
Your little piece of heaven turns too dark 

Ieri notte mi sono seduta esattamente al centro dei tuoi sogni. No, non ero all'una di notte davanti alla TV. Ma lì. Lì in quel posto instabile e in bilico, e -non so perchè- sono stata al caldo. Seduta sulla sponda del letto mentre tu dormivi e un filo di luce entrava dalle tapparelle semichiuse. Un respiro finalmente regolare, una specie di pace. Mentre la città era sommersa dal torpore e dall'oblio. Ho cucito parole per te calde come coperte, ho cucito carezze su luo cuore perchè io, io non riesco a fare altro. Ho guardato le mie mani chiedendomi io come sono, e ho sfiorato le tue, piano, perchè il mio tocco non ti svegliasse, sono rimasta a gridare ma senza fare nessun rumore. Ho riempito l'aria della tua stanza con la mia essenza, cercandoti in ogni dove. Come se io fossi lì da sempre. Come se non ci fosse altro attorno a te. Soltanto me. Per questa notte. Solo me. E ho sognato il tuo sorriso. Sei la mia finestra sul cielo. [sometimes, when I look at the sky,it seems like a sea of dreams .I hope all your dreams come true]

Sometimes you wonder if this fight is worthwhile.
The precious moments are all lost in the tide,
They're swept away and nothing is what is seems,
the feeling of belonging to your dreams.

...Domani???

___a_sea_of_dreams_by_foureyes

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