


Shh, lei non lo sa, ma oggi scrivo di lei. O meglio, di noi. Certe volte ho l'impressione che tra noi funzioni, che siamo un'accoppiata vincente. Lei dice, la sinergia delle nostre forze. In cosa? Cabaret: quando siamo noi due si riesce a tener banco in una serata qualsiasi, e con qualunque compagnia, anche la più noiosa. Sai cosa? E questa è per pochi...Noi ci si riconosce diverse in questo posto, ma si riconosce la nostra unicità. Si improvvisa una serata diversa ai fornelli, un pomeriggio di restauro sedute in salotto, un martedì sottocoperta con un film, una domenica fuoriporta a scattar foto. Le (per ora) è la mia fotografa di fiducia, la confidente e quella che si prende il feedback delle mie paranoie e degli slanci, lei divide con me paneaicereali e merendine. Coi compiti da preparare insieme e i problemi da decifrare. Che si commuove quando un'alunna dopo il filmato sulla riproduzione umana, le dice che è una cosa meravigliosa, con le lacrime agli occhi. Ci piange su anche lei. Noi con tutti i nostri saldi di fine stagione, i miliardi di collant colorati e le maglie e le collane. Che ci manca pococosì a capirci anche solo con un microcenno dell'occhio. E..ops..peccato per chi non ci va a genio!! La mia Sofia Loren, sì..Lei che la domenica mattina fa la schiumetta sul cappuccino. Lei che mi confida i sogni e le paure. L'ammiro, col suo carattere forte e nella sua fragilità nascosta, ela vanità di quando si scatta e ferma da sola i suoi splendidi sorrisi. Io ci ho la fissa per le mani, e lei ha dele mani meravigliose. Pazienti, amorevoli, da mamma. Passionale e femmina, è. Intelligente, brillante e attaccata alle sue radici come una quercia enorme alla sua terra. Un gran bell'esemplare di femmina del sud, la mia Vale :) un viso anni 60, occhialoni e vestiti colorati. Io ti ci vedo, con quello splendido vestito, a coronare un sogno. So che ci credi anche se dici di no, e ci credo anche io per te. Ecco.
e questa qua oggi mi commuove. E' perfettamente incollata negli occhi e nella pelle di chi cammina che sembra un uomo, con le scarpette di gomma dura, [chè quando si ama, il cuore è a volte pieno di paura]. perchè, non abbia paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.
E ne vedremo di giocatori che non hanno vinto mai ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro a un bar, e...sono innamorati da dieci anni con una donna che non hanno amato mai.
a chi, ha messo il suo immenso cuore dentro alle scarpe per correre più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato, accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell'area, tirò senza guardare ed il portiere lo fece passare.
Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette,
questo altro anno giocherà con la maglia numero sette.
grazie Gianp per l'upload!
Iniziati i tornei di pallamano, people. Mica bruscolini, eh..E s'è sparsa la voce che la profe di matematica fa da antisfiga, quindi urge tifoseria, quando è possibile. La mitica seconda A è partita con entusiasmo, e il sostegno non mancherà di certo. Giovedì, dopo un paio di ore di strenue battaglie tra il mio unico neurone malmesso e 25 singoli neuroni recalcitanti, il mio (ciop) sventolava una bandiera bianca, con su scritte equazioni di primo grado. Sopravvissuto, era ben lieto di mettersi in stand by pigiamaepantofole, portando la seconda in palestra a giocare la prima partita del torneo: contro la 2D. Ok. Stracciamoli. La profe, pronta x un tifo sfegatato ma contenuta, dato il ruolo di profe, eh. La profe, che li osserva, fare gioco di squadra, amici, complici, ragazzi. In questi momenti li vedi così come realmente sono, spontanei, osservi le sfumature del loro carattere. Il timido, l'impacciato, il furetto, il furbo. Chi sa collaborare, chi viaggia da solo. Le ragazze, uno splendore in pantaloncini e capelli legati, casacchina e sorrisi. Corrono, passano, segnano. cadono e si rialzano, qualcuno li tocca e melodrammatici simulano ferite mortali. Sono splendidi, così pieni di vita. E così la prima partita è vinta. oggi, la seconda, contro la 2B. Distruggeteli. Ehm, gli porto la tifoseria, i pulcini di prima. Ragazziiiiii, mi raccomando: uno, nella prima ora lavoriamo. Due, in palestra, silenzio. Tre, niente tifo contro gli avversari! Mi raccomando (sguardo severo..cce provo). Ok, si scende, ci si posiziona, inizia la parita. Io presa dal passaggio, dal timore che Giacomo si scagli a peso morto contro uno a caso degli avversari: peraltro, una classe di bestii mastodontici, caz. Enormi, erano. La Giorgia insiste x mettere anche a me il laccetto giallo portafortuna, e vabè. Matteo GRAVEMENTE FERITO, al suolo che si abbraccia la caviglia, resisto un attimo poi corro: vabbuò, non s'è fatto niente....Ma la partita non prende la piega giusta, ci stanno stracciando loro. Nel momento catartico, quando c'è da giocare il tutto x tutto, i miei "cuccioli" che fanno???? Iniziano a fare il tifo x gli avversariiiii!!!!! ARGH. Nulla è come sembra gente. Mai dare niente x scontato! Poveriiii! :( han perso. ma son bravi, ma tanto. e "gli" voglio un gran bene :)
"Vorrei continuare con un esame del Tempo; dal momento in cui nasciamo entriamo a far parte del suo scorrere, lo misuriamo e lo segniamo, ma non possiamo sconfiggerlo, non possiamo neanche accelerarlo o rallentarlo. Oppure si?"
Un'illusionista si innamora di una donna. Riesce a conquistare il suo cuore ma per difendere l'amore appena nato dovrà far ricorso ai suoi poteri.
In un mondo d nulla è come appare, un'illusionista di nome Einsenheim e l'ispettore di polizia Uhl, si confrontano in una sfida di volontà nel cercare di determinare dove finisce la realtà e dove inizia la magia, mentre si offusca la linea immaginaria che divide il potere e la corruzione, l'amore e la devozione, l'essere vigile e la mania ed infine la vita e la morte.
Inizi del XX secolo, in Austria (che ritroviamo per le vie di Praga, dove è stato girato il film). Eisenheim è un adolescente innamorato (e ricambiato) della bella Sophie von Teschen: la ragazza però, è promessa sposa del Principe Leopoldo, erede al trono. I due sono costretti a separarsi, Eisenheim scompare dalla circolazione. Passano 15 anni. Quando Eisenheim inizia ad esibirsi con i suoi stupefacenti spettacoli a Vienna, le voci su di lui e sui suoi poteri iniziano a dilagare, fino a raggiungere l'orecchio di uno degli uomini europei più potenti e pragmatici, il Principe ereditario Leopold. Certo che l'illusionista sia solo un truffatore, Leopold va a vedere uno degli spettacoli di Eisenheim convinto di poterlo smascherare durante la performance. Ma quando la bella fidanzata e compagna del Principe, Sophie , aiuta il mago sul palco, Eisenheim e Sophie si riconoscono poiché durante l'infanzia si erano già conosciuti e così un amore sopito si risveglia prepotentemente. Con Eisenheim e Leopold che competono per l'amore di Sophie, appare chiaro che entrambi faranno di tutto per averla accanto. Mentre la storia clandestina continua, Uhl è incaricato da Leopold di intensificare i suoi sforzi per smascherare Eisenheim, anche se il mago riceve sempre più consensi dall'opinione pubblica. Con Uhl alle calcagna, Eisenheim si prepara ad eseguire la sua più grande illusione.
Tutto è illusione, su di un palco fiorisce in un attimo un arancio, poi due farfalle escono dall'albero e tengono su, in volo, un fazzoletto. Una donna si specchia con un insolito alter ego, su di un palco appaiono spettri. Ma non si tratta di magia: è illusione. Finzione cioè. Eisenheim è un enigma, è un uomo impenetrabile: sembra nasconda sempre qualcosa, qualcosa di speciale. Fino alla fine, non capisci se realmente quest'uomo sia dotato di poteri soprannaturali, o se è tutto un trucco.

Ma importa? cioè, che sia trucco o magia: Eisenheim è uomo innamorato, ha un solo obiettivo, e usando ciò di cui è capace, la sua "arte", farà l'impossibile per raggiungerlo. Semplice. Trufferanno tutti, il maledetto Leopoldo, l'incredulo poliziotto. Resterete di sasso, sul finale. Su quel palco illusioni, tantissime. E magia, pure...cioé: amore.
e poi..piangere, per strada verso casa, occhi nascosti sotto gli occhiali da sole in un giorno di nuvole e vento