domenica, 30 dicembre 2007 - 13:02

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
domenica, 30 dicembre 2007 - 12:57

a chi ogni giorno viene svegliato alle sei dai sogni più belli, a chi si rotola nel letto incapace di sognare, a chi ha voglia di continuare e a chi è stanco, a chi si arrampica sui balconi vestito da babbo natale, a chi si ubriaca sperando di dimenticare, a chi è incazzato nero, a chi salta di gioia e a chi nuota nella più assoluta inutilità. a chi sta in mezzo agli anziani e  achi fa colorare i bambini, a chi si arrampica su di una montagna e a chi poltrisce du di un divano, a chi ha una fame da caimano e a chi è già stanco di tutto e tutti e si è chiuso e ha chiuso anche lo stomaco. ai giorni passati e ai baci e alle carezze, agli abbracci e alle dormite, e ai respiri. a quelli che devono venire, alle corse immaginate e alle attese davanti all'autobus, alle borse post shopping, alle serate gelide e silenziose, a quelle davanti ad un film, alle lacrime buttate e a tutte quelle che si butteranno. ad ogni goccia di sangue nelle vene, che certi giorni sono le uniche cose che ti ricordano che sei vivo. alle giornate sui libri, alla presenza e all'assenza. Alle parole dette e a quelle non dette. ai voli e alle cadute, alle ferite che si rimargineranno e all'odio che resterà. alle luci di queste feste e al chiasso, a tutti i bambini, che sorridono per un regalo, sperando che siemo tanti, a quelli che non possono gioire di questi giorni. e a tutti voi, buon anno nuovo. sil

 

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
sabato, 29 dicembre 2007 - 16:23

autobus, autostrada, doganella, scendi e sei qui. Oggi ho visto dopo 4 mesi il mio buon vecchio saggio. Papà. sono qapprodata qui, da dove scrivo, ora. mille mercatini, mille odori e colori, aria di smog e chiasso di gente e verdura, frutta, pesce, chincaglierie e di tutto di più. la farmacia dove da piccola mi salutavano tutti e mi offrivano caramelle, ora tutto diverso, solo la zia che ci lavora ancora. di fronte, casa di nonna, nonna acciaccata e infagottata tra le coperte, la visuale dalla sua finestra, foto e ricordi di bambina e libri, e le sedie, e le bambole mie che sono ancora lì sul divano. e poi..casa di papà e la loro vita di tutti i giorni mischiata alle mie piuttosto colorate novità, i miei ragazzi e il freddo e la vita veronese. non credevo napoli mi mancasse, ma papà sì. Il sole di qui è un'altra cosa, il caffè pure e l'acqua anche, l'aria, è diverso, le facce sono diverse, la vita è un'altra cosa. ma io sto bene e mi rimonto pezzo pezzo. porto i miei ragazzi qui, le loro avventure, e sento che il m io mestiere mi piace, che mi dà soddisfazioni. Mangio un sacco, dovrò fermarmi prima o poi e fare del movimento, ma c'è tempo. Ieri da Grazia, un altro spaccato di vita familiare, e i suoi genitori che mi hanno visto con loro mezza estate, tra le corse col rotweiler e i pomeriggi coi nipotastri, e i gelati la sera, e le serate fuori al terrazzo a discutere col signor pietro, che udite udite è dimagrito di due taglie! bello vedere facce amiche, desiderose di ascoltarti e di condividere, magari fosse stato così su altri fronti...vabè non si può avere tutto. La sintesi di questi giorni è che mamma sta bene ed è felice nella sua nuova veste, saretta  studia e tanto e m'è toccato pure di darle lezioni di geologia, il brother va avanti alla grande con la sua dolce donzella. papà e famiglia ok, come al solito tra le difficoltà si va avanti non male...per me, tutto molto under construction. Inchino a voi

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
lunedì, 24 dicembre 2007 - 11:34

una serata col fratellame, fidanzatina annessa: una birra, un panino, un tiramisù (che non vale nemmeno un decimo di quello che faccio io) e anni di ricordi, piegati in due da ridere. Ricordi strappati a tempo e lanciati come dadi su di un tavolo, presi e rivoltati, masticati, e resi nuovi dall'oggi. Vite che camminano come strade, parallele ma pronte sempre ad incontrarsi. E in quei punti restare strette come nodi, impossibili a sciogliersi. Li rapirei e li porterei con me, specialmente quel criceto là, che cammina nella tormenta, incerto ma saldo. Studia e combatte e sopporta e ama. Ha un cuore così grande, e due alucce piccole così, ma pronte a spiccare il volo. La imagino donna, bella e sicura con quei suoi occhioni seri e svegli. E il volpino? Un passo alla volta anche lui trioverà la sua strada, la forza non manca, nonostante tutto, nonostante la vicinanza di chi non sa sostenere. Nonostante un mondo dove ogni giorno dobbiamo scoprire che le cose vanno a rotoli, i punti saldi sono delle frane, puoi fidarti di pochi e costruirti da solo. Ragà, io ci sono, e ci sarò sempre. Non sarò quella roccia immensa, ma uno scoglio abbastanza saldo e non in balia delle onde sì. E vi amo, tanto.

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
domenica, 23 dicembre 2007 - 15:08

Salve a tutti, approfitto di un momento di pace per scribacchiare un pò, tra i ricordi di ieri e le vicende di oggi. ebbene sì, la fatina vi scrive dal profondo ma non troppo Sud, tra le mozzarelle, le pizze, il pane che sa di pane, i babà ecc ecc, senza che sto qui a farvi l'elenco che finisco domani. Apena messo piede qui ho cominciato a sostituire il mio consueto EHI con il solito , ma non temete, tornata al fredo e al gelo si riprende l'austerità che si confà a sti nordici (eheheh, tipo l'80% dei miei lettori??). Viaggio senza posto prenotato, ergo all'avventura Silviè, che come sempre te le vai a cercà. Prima parte, un regionale pieno solo di tifosi del chievo ma tutto sommato tranquillo. pranzo in treno con la Vale, si scende a bologna e lì potrebbe cominciare il dramma. Tratta Bo-Fi, me la fo seduta nel vano porta in compagnia di una simpatica maestra sicula, che lavora a Milano. Come al solito, ci si racconta della scuola, della vita, la casa, la gente, i ragazzi, il tutto in meno di un'ora. Wow. Una botta di vita, quando incontri una persona solare e piena di vita, più o meno come te, abbastanza easy da starsene sedute a terra a gambe incrociate facendosi scavalcare dala gente che ci guardava, tuttosommato sorridendo date le nostre faccine simpatiche. A Firenze scende gente, ergo si trovano posti ma ci si separa. Non so nemmeno come si chiama, ma da qui ora le auguro di essrere felice, e un pò di magia anche per lei, su. Fino a Roma caput mundi anche la Vale mi raggiunge, sedute vicino ad un tipo che studiava qualcosa di bancario ascoltandosi tuti i fatterelli nostri e sorridendo soto i baffi. A Roma ci si separa, io destinata ad un espresso della buona suerte pieno di siculi in viaggio che approderanno nell'amato suolo natio solo alle sette del mattino seguente. Ma non prima di essermi fatta quei 15 minuti di shopping ai negozietti sotto la stazione eh? Che non si dica che un vestitino a fiori mi passi davanti inosservato, eh?!!? Ergo si sale sul treno, si trova posto e nel viaggio ci si organizza un pò di incontri, spec coi miei fratelli che più mi avvicino più mi sento una calamita che se li deve abbracciare sennò muoio. E ora siam qui, arrivata anche con anticipo, trenitalia si vuole rovinare proprio..oggi mozzarelle e una boccata dell'aria di casa...che non è esatamente pulita e salubre (leggi: cumuli di munnezza), ma (e qui, per favore, schiattate un pò) fa caldo. Me ne sono andata in giro in maglione, e cappellino, mi si cambia per turista e chi mi riconosce..stenta a riconoscermi. Ho sentito di tutto: ho classe (eh, modestamente, mica una:tre) sono rilassata, più elegante, più bella. Insomma mentiranno pure ma sono convincenti. Ripenso ad un oroscopo di Rob che postai prima di partire, su una mia uscita dalla scena particolarmente da farsi sentire. Invece me ne andai nel silenzio più silenzioso possibile, come le scomparse in dissolvenza di powerpoint. E mi sono andata a riprendermi la mia vita, altrove. Un pezzo per volta. Ora ritorno, son sempre io. Ma nuova.

Da domani verrò fagocitata da mia madre, magari non ne uscirò così pimpante come ora. Carpe diem, Silviè, a domani poi ce pensamm. (tipo la solita Rossela o'Hara riveduta e corretta) 

Hasta luego, buone cose

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
venerdì, 21 dicembre 2007 - 23:09

A presto!

 Passate buone feste, rilassatevi, divertitevi, non mangiate troppo, e che questo 2008 sia pieno di magia...

       Silviet

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
venerdì, 21 dicembre 2007 - 15:23

The_Secret_Garden

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
venerdì, 21 dicembre 2007 - 10:16



FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
venerdì, 21 dicembre 2007 - 00:09

 E l'amore sì, è ovunque, intorno. Oggi parlavo della pressione atmosfarica che è una forza che viene esercitata su ogni piccola parte del nostro corpo, e che noi bilanciamo esercitando una forza simile dall'interno. L'amore è questo. E' nell'aria, non lo sentite? In ogni singolo refolo d'aria. Che chiede di entrare, di metter tenda e restare in un posto sicuro, protetto. E di portarlo anche a spasso magari, dal tabaccaio o al centro commerciale, ovunque, al caldo, tra le coperte, nella bufera. Purchè sia lì, e ci si prenda cura di lui. Notte, gente

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
giovedì, 20 dicembre 2007 - 19:19

Rain_theme_by_SielojRamuSveglia, alle quattro...infila il cappotto e prendi l'auto. Fuori l'aria odora ancora di freddo pungente, accendi l'auto. è fredda, lascia che si scaldi. Prendi lì per il corso, poi il casello, per l'autostrada. Accelera, ancora, di più. sei solo, accendi lo stereo a palla con quella musica lì, quella che ti fa da pallottola senza silenziatore. Prendi l'uscita che sai, accendi una sigaretta, le mani ancora fredde, aspiri con avidità. L'auto mangia i chilometri, scivola veloce sull'asfalto, quasi dotata di vita propria. Inforca quella stradina, avvolto dagli alberi, che si spingono dai lati della strada con le loro chiome fino a sfiorarsi, e in alcuni tratti abbracciarsi. Traspare già un filo di luce, ma la luna è ancora lì, e un paio di stelle fanno capolino tremolanti e incerte. Ancora un pò di strada, nessuno davanti a te, nessuno ti segue, ti suona, vuol sorpassare o avere la precedenza, nessuno che corre per andare a prendere i ragazzi a scuola, o sfoga sulla strada il suo stress. La tua musica è la colonna sonora di questo momento, mentre l'auto va da sè. Scappare? Da chi, da cosa? no, è solo per un momento, solo per un pò, li privi di te e sei solo per te stesso. Poi ritornerai. Magari più vivo. Scaldi le mani col fiato, nelle dita ancora un pò intorpidite il sangue fluisce e dà tepore. Un pensiero dolce si affaccia nella tua mente, lo afferri, si espande, sorridi, tra te e te. Ancora suoni, immagini quella stessa strada con chi il pensiero ti ha avvicinato, ora. Ed è come una carezza leggera sul volto. Sorridi, di nuovo. Troppa stanchezza questi giorni, la vita scorre veloce e ti scivola via tra le mani a volte. Correre, ma per cosa? Oggi ti fermi a pensare, a te, a lei, a quello che ti aspetta. Una goccia, due, tre, un leggero scrosciare. Piove, il tergicristalli col solito rumorino, prima o poi lo aggiusterai, ma prosegui. Albeggia, leggera la luce del sole si fa strada, ma piove. Nonostante il freddo, apri il finestrino e aspiri forte quell'odore di terra bagnata e piante e pioggia fresca. Una rientranza, nel sentiero, accosti, spegni il motore, esci. Sono pazzo, ti dici, pazzo. Gocce furiose, gocce carezzevoli scorrono sul viso, sulle labbra, bevi. Non sai perchè sei lì ma ti senti rinato. E per un'attimo quella pioggia si fonde con delle lacrime, e in quelle lacrime si fonde la tua anima. Libera.

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
mercoledì, 19 dicembre 2007 - 20:40

dance

Una musica la svegliò dal torpore del sonno. Si alzò, stropicciandosi gli occhi. la finestra spalancata e una luce soffusa che filtrava tra le tende. Si alzò. La chiamava. La notte. Saltò sulla finestra, poi si arrampicò sul tetto. Inspirò l'aria gelida della notte. La notte era sua, la notte era LEI. Prese  a correre...sui tetti, affacciandosi verso un balcone dell'ultimo piano a sbirciare due amanti stretti come se nulla potesse più separarli. corse ancora più lontano. Sporgendosi da una mansarda. Una donna piangeva, una lettera tra le mani, sighiozzava forte, disperata. Per strada un rumore, un gatto nero che saltava giù da un tombino. Alzò il muso, fiutò l'aria, la vide, prese a seguirla. Saltò da un tetto su di un albero, per scivolare giù e proseguire il suo percorso nel parco cittadino. Attorno, la notte, parte lei. Un barbone avvolto da coperte seminascosto da un cartone, una prostituta triste, un eroinomane sbattuto sulla panchina, lo sguardo perso nel vuoto. Un uccellino sul marciapiede, esanime, sfinito dal gelo. Si fermò al cospetto di un'anorme abete, i suoi rami pareva volessero abbracciare il cielo. Come avrebbe voluto far lei. Alzò gli occhi, osservando quel cielo, il suo. Una pioggia di stelle cominciò a lacrimare proprio lì, sotto gli occhi di un miliardo di persone incuranti, indifferenti, distratte. Scendevano lente, accarezzando ogni cosa, e riscaldandola col loro tepore. Un luccichio scivolava sui rami, sulle sue guance, sulle mani, sul cartone del barbone che sognava una casa, sulla testa del tossico che sognava una vita, sul tetto della donna disperata per la fine del suo amore, sugli amanti che si divoravano abbarbicati l'un l'altro. Su di lei, protagonista della notte, che vegliava silenziosa su tutti i sogni del mondo. Per una notte, la notte era Lei.

 

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
mercoledì, 19 dicembre 2007 - 13:14

oggi c'è il sole. Una specie di sole che riesce, pensate un pò, anche a scaldare. La mattina quando esco di casa il cielo ha un colore sempre diverso, oggi era velato di arancione c he sfumava nell'azzurro, le luci ancora accese, le lucine sugli alberi...cerco di resistere alle temperature che scendono inesorabili, si fermeranno?

entro a scuola, sempre ormai variopinta sulle sfumature del viola, e apostrofo le bidelle "E mò non mi venite a dire che il freddo deve ancora arrivààà!!" che qua ormai l'hanno preso a canzone, io soffro e loro fanno sempre le sapute....aaaah, il vero freddo....devi ancora vederlo...(ridono). poientro in sala proff, e comincio a parlare di pinguini che escono insieme a me. uhm, ridono anche loro. ridono, signori!!

 i ragazzi sono iperattivi, sarà la vicinanza delle vacanze, mi sa che son fisdiologiche, magari si calmeranno un pò. i miei biglietti sono in tasca, il passo per saltare sul treno non troppo scattante. cosa porterà questo 2008? per ora, in seconda, un calendario di gattini che Giacomo ci ha concesso. Ci scriveremo su i nostri compleanni, e, ehm, le verifiche da programmare.  La Anna mi ha portato un dolcetto, ops, mi sa che hanno già capito come prendermi. Oggi ho tentato l'ardua impresa di spiegare come funziona il cuore, fosse una cosa così semplice come sistole e distole! che poi, quello che succede in un battito, in un attimo, è sconvolgente, se ci pensiamo...e parlo solo di fisiologia, i moti dell'animo sono ben altra cosa, più complicata...

 Ahimè inizia la consegna dei compiti per le vacanze, giacchè qualcuno sabato non si presenterà, silviett the fox si anticipa, ma come al solito non sa essere cattiva, quindi non c'è da temere. Alberi pieni di luce, stelle e oro e argento ovunque, tento di farmi piacere il Natale ma a volte è come mandar giù un boccone non così appetitoso. Preferisco la primavera, francemente, ma vabè. Che sotto l'albero nonostante tutto, non si trovi qualche bella sorpresa? una bacchetta magica? un paio di ali nuove? che i vostri sogni più belli prendano forma, e vita. un abbraccio, sil

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
martedì, 18 dicembre 2007 - 15:50

Eh, oggi un cappellino viola colorato mi ha trasformata in Mary Poppins. alla fermata dell'autobus ho fatto sorridere di cuore un bimbo che mi avrà scambiata per un cartone animato vivente; i miei pargoli che mi hanno vista non hanno potuto esimersi da spargere la voce in mezza scuola...Ora tutti vogliono vedermi nella nuova mise. Ho detto loro che 'sta soddisfazione non gliela dò. Ecco.

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
lunedì, 17 dicembre 2007 - 18:13

ice stars

sveglia all'alba, sempre troppo presto; il freddo incombe...stamattina nel pezzetto di prato vicino casa un paio di uccellini cantavano (che coraggio!) e le pozzanghere piena di acqua gelata. lo so, per chi è di qui sarà normale, ma da me giù nel profondo sud si sta in crisi per qualche gradolino sotto lo zero! belle, splendevano nella luce rada del mattino, lastre sottili di ghiaccio. sonno, tanto sonno, e a volte stanchezza, perchè ti affanni tanto co sti ragazzi, t'inventi e ti appassioni, ma poco alla fine permea, o almeno a volte così sembra. Ma è la storia di sempre, e sarà sempre così. la scuola è la scuola, la playstation è la playstation. Girovagare da una classe all'altra, osservare con quanta cura matteo riempie di scotch il quaderno, infagottato insiema a mattia modello orso bruno in letargo, e samuele gioca con la lucina, mentre te spieghi quasto benedetto e inutile algoritmo della radice, che domani dimenticheranno, ma magari anche oggi. per fortuna un pò di gente volenterosa c'è, che per qualche arcano motivo si ciba dei miei appunti e mi chiede di dettare regole. In men (un pò più che men) che non si dica ste 5 ore sono finite, e la strada verso casa e un piatto caldo si fa più vicina. Oggi cucino io, m'invento una nuova zuppa, zucca patate e orzo, e poi, e poi, il pomeriggio in qualche modo volerà. C'è un pò di attrito e un pò di freddo in questa casa, presto sarà vuota per un pò, ognuna verso la sua meta, le due miss che vivono con me ansiose di tornare. Mi prendo il the, delle sei, in questo caso, e vi lascio ai vostri sogni più belli, ai vostri pensieri più belli, al vostro maggggico Natale...bye

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:
domenica, 16 dicembre 2007 - 22:32

10 dicembre ne postai un pezzo. Questo è l'epilogo.

ha freddo? sta tremando...forse abbiamo sognato tutti e due, non era così male. Andiamo? - Dove?- Ovunque...tanto ovunque andremo troverà sempre un paio di coltelli da lanciarmi, no? e poi non abbiamo scelta..quando non salto io salti tu. Non possiamo continuare.

 

FairySilviet - Permalink -

Categoria --- >

Bookmark this link on:


Template: modified by R.T.